 | MAN RAY Mentre apro questa bottiglia di liquido nero così informe ed insieme così pronto ad assumere qualsiasi forma mi piaccia dargli, senza cambiare mai il suo colore, non posso fare a meno di meravigliarmi di fronte al susseguirsi di linee curve ed intrecciate che questo docile inchiostro riesce a fare. Basta intingere diligentemente la penna nel calamaio e appoggiarla sulla carta per tracciare una linea che ha tutta la nostra cultura e la nostra esperienza alle spalle. Questa cultura e questa esperienza, fissate dalla linea, si rivelano in tutta la loro evidenza anche nella mente meno immaginativa e, per quanto causale ed irregolare possa essere, questa linea certamente suscita un certo rispetto, sostenuta com'è da una lunga tradizione. A parte il personale piacere sensitivo che deriva dal tracciare una linea, non si deve però dimenticare che il risultato finale è un atto di propaganda, che pone se stessi come merce in vendita... L'intensità emozionale, sentimentale o intellettuale di un'opera dovrebbe essere tale da far dimenticare momentaneamente il mezzo col quale è stata eseguita. Vale a dire che lo spettatore dovrebbe dimenticarlo, il creatore non può, altrimenti perde il controllo e fallisce il suo compito di trasmettere le sue idee e i suoi sentimenti. L'ispirazione può essere estemporanea, inconscia, causale o onirica, ma per realizzare una forma concreta è essenziale una completa padronanza del mezzo impiegato... (tratto da "Man Ray: tutti gli scritti") |