MARCEL DU CHAMPLa gente che vive nell'era della macchina viene influenzata naturalmente, sia a livello cosciente che inconscio, da questa epoca in cui vive. Io penso di essere stato abbastanza cosciente quando ho introdotto un elemento di derisione in questa era sacrosanta. Le mie armi preferite sono l'umorismo e il riso - non necessariamente la desirisione sprezzante. Volevo riportare la pittura al servizio della mente e naturalmente la mia pittura venne subito considerata "intellettuale", "letteraria". Era vero che stavo tentando di allontanarmi il più possibile da quadri fisici, "piacevoli" e "attraenti". Questo fu considerato un estremismo letterario... di fatto fino a cento anni fa tutta la pittura era stata letteraria o religiosa: era stata tutta al servizio della mente. Durante il secolo scorso questa caratteristica si era persa poco a poco. Quanto più fascino sensuale offriva un quadro - quanto più era animale - tanto più era apprezzato. Aver avuto l'opera di Matisse è stata una buona cosa per la bellezza che ci ha fatto godere, eppure ha creato in questo secolo una nuova ondata di pittura fisica, o almeno ha consolidato la tradizione che avevamo ereditato dai maestri del XIX secolo... l'arte si dovrebbe volgere in questa direzione: verso una epressione intellettuale e non verso una epressione animale. Sono stufo dell'espressione "bete comme un peintre". |